Si dice il Font o la Font? - Arkhe
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Si dice il Font o la Font?

Per rispondere a questa domanda, riferiamoci per prima cosa all’articolo sul sito onicedesign dove si riporta il parere del “freelancer designer, docente, typelover Stefano Torregrossa.

“Il termine font deriva dal francese fonte (genere femminile) che significa fuso, a ricordare il processo di realizzazione dei tipi. È proprio per la concordanza con l’origine francese che si tende spesso a dire la font. Ma noi usiamo specificatamente il termine font, e non fonte: font è un termine inglese che, come molti nomi di cose in inglese, è di genere neutro – il suo pronome è “it”, per capirci.Nei “prestiti” dall’inglese all’italiano, mentre persone e animali mantengono il genere maschile o femminile che avevano in origine, il genere delle cose si accorda spesso con quello della sua traduzione in italiano. Per questo si dice la e-mail, il kit, la austerity, la password. Se pure è vero che la traduzione di font in italiano è anche “polizza” (che sarebbe femminile e quindi: la font), è senz’altro più diffusa e popolare la traduzione – anche se in parte scorretta – “carattere” oppure “insieme di glifi”, “set di glifi” o anche “file”,  tutti termini di genere maschile. Senza dimenticare che, quando nei prestiti da lingue straniere non c’è chiarezza sulla traduzione italiana di riferimento – perché non esiste o perché non corrisponde ad un genere univoco: come nel caso, appunto, di “file” oppure di “set”–, prevale sempre per convenzione il genere maschile: quindi, una volta per tutte, si dice il font e non la font.”

Ma è un parere. Personalmente, data l’origine medioevale della parola francese fonte (fusione) di genere femminile, preferisco e ho sempre detto LA fonte, come se parlassi in francese (e la pronuncia è indistinguibile).  “È preferibile, in ogni caso, impiegare il maschile font per la terminologia informatica e ripristinare il termine originario femminile fonte per quella tipografica; in questo modo, oltre a mantenere la distinzione semantica connessa ai due ambiti, si renderebbe conto della diversa origine inglese e francese delle due forme.” cit. Accademia della Crusca

Di grande rilievo in questo contesto appare l'uso ormai quotidiano del genere maschile in ambito informatico.

Un ulteriore parere dell’Accademia della Crusca lo troviamo nell’articolo di Emanuele Salvato: “A fronte di una materia così intricata, l’Accademia della Crusca parte da un approccio storico: raccogliendo le varie interpretazioni pubblicate nel corso dei decenni, si evince come l’adozione del sostantivo maschile il font / i font sia nettamente più utilizzato (25 occorrenze) di quello femminile la font / le font (8 occorrenze). L’affermazione del genere maschile è un processo progressivo e a quanto pare inarrestabile. “Ciò che determina l’affermazione di una forma rispetto a un’altra – si legge nel rapporto della Crusca – è l’uso effettivo che ne fanno i parlanti: da questi dati si registra una netta prevalenza del genere maschile, dovuta certamente all’influenza dell’informatica; la forma femminile ‘la font’ sembra pertanto destinata a scomparire”. In ogni caso, la Crusca suggerisce di utilizzare “il font” per il lessico informatico e di ripristinare “la fonte” per la terminologia tipografica. Una differenza che rende giustizia non solo alla distinzione dei due ambiti, ma anche alle diverse radici linguistiche, rispettivamente inglese e francese.”

Infine riportiamo il parere della Treccani online:

 

 

In conclusione appare chiaro che “la font” appare sempre più riservato all’ambito ristretto della tipografia mentre la versione maschile conquista a pieno titolo il suo spazio nell’ambito informatico.

Paolo Leone
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