Lastra Figa by Arkhé - Arkhe
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Lastra Figa by Arkhé

CHE COS’È “LASTRA FIGA”
Sotto questo nome è racchiusa la nostra collezione di gioielli in plexiglass.
Pensata per la donna e l’uomo contemporanei, al passo con i tempi, moderna ma contaminabile, di uso pratico, inalterabile, la produzione spazia da spille, bracciali, collane e anelli a oggetti maschili come papillon, spille da cravatta, gemelli da polso.
Il progetto artistico che abbiamo elaborato prevede la produzione di 5 linee:

• ICONAE (ritratti di personaggi noti del mondo dell’arte, della musica, della scienza, dello spettacolo etc.);
TRIBUTE (riproduzione di opere d’arte o di particolari di esse, prevalentemente della corrente Pop-Art, ma anche assimilabili al Futurismo, al Dada, all’Art Nouveau, al Surrealismo etc.);
• SIGNATURE (riproduzione di firme autografe di personaggi noti del mondo dell’arte, della musica, della scienza, dello spettacolo etc.);
• BASIC (realizzazione di moduli componibili geometrici e non, estremamente versatili, per la realizzazione di catene, pendenti etc.);
• MUSIC (realizzazione di soggetti a tema musicale);

Tutte le realizzazioni sono acquistabili così come progettate ma il singolo oggetto può anche essere realizzato su commissione del cliente; ad esempio, un pezzo della linea “Iconae” può essere realizzato sulla base di una fotografia.

CHE COS’È IL PLEXIGLASS
Il polimetilmetacrilato (in forma abbreviata PMMA) è una materia plastica formata da polimeri del metacrilato di metile, estere metilico dell’acido metacrilico. È un polimero termoplastico. È noto anche con svariati nomi commerciali: Plexiglass, Perspex, Lucite, etc. Di norma è molto trasparente, più del vetro, al punto che possiede caratteristiche di comportamento assimilabili alla fibra ottica per qualità di trasparenza, e con la proprietà di essere più o meno infrangibile a seconda della sua “mescola”. Per queste caratteristiche è usato nella fabbricazione di vetri di sicurezza e articoli similari, nei presidi antinfortunistici, nell’oggettistica d’arredamento o architettonica in genere. Tra le sue applicazioni si annoverano i fanali posteriori delle automobili, le barriere di protezione negli stadi e le grandi finestre degli acquari, vasche da bagno e piatti doccia. Veniva usato nella produzione dei laserdisc e, occasionalmente, è utilizzato nella produzione dei DVD; diffusissimo l’uso in medicina per l’ottimo grado di biocompatibilità con i tessuti umani (lenti intraoculari).
Il PMMA è idrofobo, non permeabile all’acqua.

Lastrafiga, gioielli in plexiglass STRA-ORDINARI per NOT ORDINARY PEOPLE.

PERCHÉ SI CHIAMA “LASTRA FIGA”
strafico (anche strafigo) agg. e s. m. (f. -a) [comp. di – e fico1 o figo], gergale – Bellissimo, irresistibile, detto sia di persone che di cose: ho visto un film s.; un ragazzo strafico; anche sostantivato, persona bella e vistosa, dal forte potere seduttivo: uno s., una strafica.

Abbiamo a lungo ponderato la scelta del nome per questa nostra nuova linea di produzione. Poi un’illuminazione. Un nome ardito, sfrontato, al limite del tollerabile (per tanti, crediamo) ma al tempo stesso fortemente contemporaneo, giovanile, originale.

Un nome che si fa ricordare, che è divertente e moderno. Soprattutto, un nome che non esiste per una produzione del genere, che gioca con le parole e racchiude due significati.
LASTRA – il materiale di base, come abbiamo spiegato, è fornito in lastre.
FIGA – fico(anche figo) agg. – Nel linguaggio giovanile, di persona abile, astuta, che si fa ammirare per qualche sua particolare capacità, o anche elegante, di bella presenza: quanto sei fico!; è un ragazzo veramente fico!; anche come s. m.: il tuo amico è proprio un fico (al femm. assume un altro significato: v. fica); meno com., riferito a cosa o a situazione, avvenimento: è il film più fico dell’anno!; domani si va al mare, che fico! ◆ È usato anche al femm., e nei dim. , fichino (o fighétto, fighino), riferiti soprattutto, come sost., a ragazzo frivolo, che ostenta abbigliamento e atteggiamenti legati alla moda.

STRAFIGA – Come da definizione, le nostre lastre diventano bellissime, irresistibili, vistose, fortemente seduttive, si fanno ammirare, incuriosiscono, sono eleganti, belle.
Ma per noi, questo aggettivo rafforzato con il prefisso -stra, sostantivato, si associa soprattutto ad una persona davvero speciale, le cui peculiarità la pongono in qualche modo al di sopra dello standard.
Per noi è strafiga/strafigo, ad esempio: chi combatte o ha combattuto una malattia; chi in situazioni di difficoltà lotta con le unghie e con i denti per vivere o sopravvivere; chi si distingue per eccellenza nell’ambito dello sport, della cultura, della scienza; chi supera e vince situazioni di svantaggio dovute a discriminazione (bullismo, body shaming, omofobia, razzismo…).
LASTRA FIGA quindi è una lastra “figa” di per sé ma dedicata ad una “strafiga” di natura, una persona che ama distinguersi oltre le differenze di genere, not ordinary people.

Paolo Leone
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